IL LEGNO

Scalda, non inquina, si rinnova e fa risparmiare

BRUCIARE LEGNA STAGIONATA

Perché?

Il potere calorifico della legna dipende principalmente dal suo contenuto di umidità.
Maggiore è il contenuto dell’umidità, minore sarà l’energia termica fornita. Nella prima fase di combustione, l’essicazione sarà più lunga ed il calore emanato dovrà servire a far evaporare l’acqua dalla legna e non a riscaldare rapidamente l’ambiente.

Come si riconosce la legna stagionata?

  • il cuore è più scuro dell’alburno;
  • la corteccia si stacca con facilità;
  • presenza di numerose crepe sul tronco.

Che tipo di legna scegliere?

Conviene bruciare legno duro (come Carpino, Faggio, Quercia e Frassino) in quanto il loro potere calorifico per m3 è superiore.

Normativa sulla combustione e sul trattamento cenere

La normativa relativa alla corretta combustione del legno tiene conto soprattutto degli aspetti di inquinamento provocato da sostanze estranee presenti nel legno stesso o sostanze incombuste. Si parla della differenza fra legna “da ardere”, (raccolto dei boschi montani) la cui combustione è controllata e permessa, e residui ricavati dal ciclo del legno grezzo (scorze, legni verniciati o incollati e quindi impregnati di sostanze tossiche quali arsenico e rame).

La normativa ammette la combustione di scarti di legna agricoli o industriali solo in impianti con potenza superiore a 300.000 kcal (impianti industriali e non domestici).

Il trattamento della cenere

Non mettere mai la cenere (anche se si presume spenta) in buste di carta o
cartone; per far ripartire la combustione basta infatti che la cenere nasconda un
minuscolo pezzo di carbone acceso.
Si consiglia la raccolta in contenitori di metallo con coperchio appoggiato su
pavimento non combustibile o su terreno lontano da qualsiasi materiale
combustibile.

Come riutilizzarla in modo ecologico?

  • aggiungendola al terreno del giardino in primavera aiuta a completare il ciclo biologico naturale del legno;
  • sparsa intorno alle giovani piante, aiuta a dissuadere le limacce;
  • utile nel compost con altri strati di materia organica.